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giovedì 29 gennaio 2015

FACCIAMO LE PRESENTAZIONI

Sarà meglio che spieghi chi sono i miei "cari" di cui parlo.
I miei "cari" constano di:
-un "caro" adulto maschio, che chiamerò Caro Grande, con cui ho creato i cari piccoli.
-una "cara" primogenita, che chiamerò Cara Prima, che sta uscendo dall'adolescenza ma non dirò quanti anni ha o qualcuno potrebbe risalire alla mia età.
-una "cara" secondogenita che con molta fantasia chiamerò Cara Seconda che ha appena raggiunto la maggiore età e si può firmare i permessi scolastici da sola.
-un "caro" terzoeultimogenito che chiamerò Caro Piccolo (lo odierà ma così impara a fare il grande) che da non molto ha messo i piedi nell'adolescenza ma ci si trova benissimo e ci sguazza come un leone nella savana.
Ecco qua.
Ah, dimenticavo:
-un "caro" peloso che chiamerò Cane che staziona perennemente in uno dei numerosi giacigli sparsi per la casa.
Cito per correttezza anche le due enormi tartarughe che pur essendo simpaticissime non considero due "care" perché non mostrano attaccamento.

martedì 27 gennaio 2015

ore 19.35
PEPPEREPPEPE'! ARRIVANO I NOSTRI!

Evviva le sorelle della chiesa! Sono arrivati i rinforzi! Un fantastico piatto di muffins al cioccolato! Ne ho centellinato (sbranato) subito uno e gli altri mi stanno guardando con quegli occhietti di zucchero bianco... Ehi, cosa pensate, ma certo che li condividerò con i miei cari! (dopo che ne avrò pappato un altro...) Mi rendo conto ora che parlo solo di cibo...
ore 14.40
BASTONCINI DI PESCE

Ho appena finito di sbafarmi tre succulenti bastoncini di pesce (rigorosamente freddi) con contorno di: l'acqua bolle, vuoi anche due gnocchi? No, no, grazie, mi ciberò con l'avanzo di grissini che ho ricevuto stamattina a colazione (intorno a mezzogiorno).  Una cosa è certa: rientrerò nei pantaloni da cui ero uscita ormai tre o quattro anni fa...
ore 13.30

SONO SEMPRE QUI-IIIIIII!

Vedo ancora quel pezzetto di cielo. A quest'ora è bianco bianco perché c'è un bel sole che splende. E' tutta la mattina che sono qui da sola. Essendo nella zona notte, cioè dove ci sono le camere, non è frequente che qualcuno dei miei "cari" transiti da queste parti, a meno che non debba andare in bagno, nel qual caso solitamente è di corsa e ancor meno mi degna di una parola.
La vita si svolge di sopra, nella zona giorno, e io mi sento come un detenuto nelle segrete del castello; come umidità ci siamo, ecco, diciamo che non è così buio.
Anche il trattamento ricorda un po' quello, in particolare al momento del pasto, o rancio, o sbobba, che ricorda più una porzione di materiale edibile rigorosamente fredda e cruda piuttosto che un normale piatto di pasta o riso.
Sono le 13.36 e non ho ancora idea se giungerà qualcosa dalla cucina...

lunedì 26 gennaio 2015

SONO QUI-IIIIIII!

Eccomi qua, sotto questo cielo virtuale, che ho scelto perché mi ricorda quel pezzetto di azzurro che vedo dalla mia postazione. Quale? Non la mia scrivania, non la sedia della cucina, non il divano del soggiorno ma... il mio letto. Oggi festeggio la mia prima settimana a letto per una frattura al calcagno. Ma perché a letto? Perché abbiamo giustappunto finito di spostare cucina e soggiorno in un bellissimo sottotetto nuovo, peccato che non abbiamo ancora la scala a chiocciola, perciò non riesco, senza un piede, a salire di sopra. E quella da cui sono caduta è appunto la scala fantasma, cioè quella provvisoria, che ci transita al momento da un piano all'altro: una nuovissima scala a pioli di metallo, tipo quelle dei pompieri. Nuovissima e pericolosissima. Macché, dicevo a chi la guardava scettico, è solo questione di abituarsi, e mi sentivo agile e leggera salendo e scendendo con disinvoltura da quella macchina infernale. Finché... finché non ho esagerato con la disinvoltura e mi sono sentita cadere da un paio di metri. Il resto è storia. Cioè, è la mia condizione di larva. Allettata.