MISSING
Lo sapevo: è bastato che scendessi dal letto e cominciassi a zampettare con le stampelle perché i miei Cari mi dessero per guarita e operativa al 100 %.
Ecco il perché della mia sparizione di questi giorni: sono stata travolta da una richiesta abnorme di normalità che non mi aspettavo e che mi ha un po' destabilizzata. Insomma, direte, quanto se la mena questa qui…
Ebbene forse è vero, ma davvero mi aspettavo un po' più di collaborazione in virtù del mio sofferto deambulare.
Ma una cosa l'ho ottenuta: non sono più io a portare giù le immondizie fino in fondo alle scale.
Lo so, è il minimo sindacale… ma sono abituata ad accontentarmi…
Comunque per farla breve un bel giorno ho cominciato a salire di sopra piano piano dalla scala esterna (quella interna dovevano montarla oggi ma… indovinate?) e così mi sono ritrovata nella mia irriconoscibile cucina, dove erano affastellati piatti sul lavello e immondizie sotto il lavello, briciole secche di qualche settimana, palline scure che, non ho indagato, ma dall'aspetto potevano essere deiezioni topesche, e basta così.
Ma no, lo so che sono stati bravi! Non è facile all'improvviso trovarsi a gestire una intera casa con pasti e pulizie e tutto ciò che serve, lo so!
Lo dico sottovoce, ma sono contenta di aver ripreso possesso della mia cucina...
Ed ora, miei prodi, avanti tutta!!!
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lunedì 30 marzo 2015
domenica 8 marzo 2015
F.I.D.D. (Federazione Italiana Del Domino? No: Festa Internazionale Della Donna)
Di brutto: stamattina ho sentito alla radio una stimata giornalista (stimata sul serio) porre una domanda in finale di trasmissione, come a lasciare aperta una speranza per il futuro e per le nuove generazioni.
La domanda più o meno faceva così: -Possiamo pensare un giorno a una imam donna?-
Lei l'ha sicuramente detta meglio, ma non ho potuto fare a meno di assistere alla caduta libera delle mie braccia per terra, e per fortuna ero seduta su una sedia e non si sono fatte tanto male!
Ma come?!?! Abbiamo bisogno di fare la papessa o la imama per dire che abbiamo raggiunto la parità dei diritti?
Ma no ragazze, donne, sorelle! Non ci siamo! La parità dei diritti è un obiettivo lodevole e necessario ma non passa certo per la possibilità di fare il Papa o anche solo il prete!
Siamo sicuri che stiamo andando nella direzione giusta? Che parità significa che possiamo fare gli addii al nubilato con gli spogliarellisti, come i rappresentanti più beceri del genere maschile?
Per favore, sorelle, donne, ragazze! Non facciamoci abbindolare con questi pseudo-obiettivi di parità che non tengono conto di chi siamo, delle nostre peculiarità e delle nostre differenze!
Differenze, sì, non abbiamo paura di questa parola! No: tutti uguali, tutti integrati, tutti inclusi, nessuna differenza! Siamo sicuri che non sia proprio questa la strada verso l'Oceania di Orwell?
Sto esagerando? Mah, può darsi... speriamo!
Come? Gli uomini che si depilano? Di questo parliamo un'altra volta...
Di brutto: stamattina ho sentito alla radio una stimata giornalista (stimata sul serio) porre una domanda in finale di trasmissione, come a lasciare aperta una speranza per il futuro e per le nuove generazioni.
La domanda più o meno faceva così: -Possiamo pensare un giorno a una imam donna?-
Lei l'ha sicuramente detta meglio, ma non ho potuto fare a meno di assistere alla caduta libera delle mie braccia per terra, e per fortuna ero seduta su una sedia e non si sono fatte tanto male!
Ma come?!?! Abbiamo bisogno di fare la papessa o la imama per dire che abbiamo raggiunto la parità dei diritti?
Ma no ragazze, donne, sorelle! Non ci siamo! La parità dei diritti è un obiettivo lodevole e necessario ma non passa certo per la possibilità di fare il Papa o anche solo il prete!
Siamo sicuri che stiamo andando nella direzione giusta? Che parità significa che possiamo fare gli addii al nubilato con gli spogliarellisti, come i rappresentanti più beceri del genere maschile?
Per favore, sorelle, donne, ragazze! Non facciamoci abbindolare con questi pseudo-obiettivi di parità che non tengono conto di chi siamo, delle nostre peculiarità e delle nostre differenze!
Differenze, sì, non abbiamo paura di questa parola! No: tutti uguali, tutti integrati, tutti inclusi, nessuna differenza! Siamo sicuri che non sia proprio questa la strada verso l'Oceania di Orwell?
Sto esagerando? Mah, può darsi... speriamo!
Come? Gli uomini che si depilano? Di questo parliamo un'altra volta...
venerdì 27 febbraio 2015
TRASFERTA... E RINGRAZIAMENTI!
Ho deciso: oggi vado in trasferta.
Poiché sono convalescente ma non ho più il gesso, la postazione letto non la sento più consona alla nuova condizione, così ho pensato: "Torno da mia madre!", dove almeno non ci sono scale.
La signora ucraina non so se sarà contenta perché vedrà raddoppiare il volume delle persone di cui prendersi cura, ma in realtà sono abituata, come ormai sapete, a un trattamento molto spartano.
Se mi daranno due pasti caldi al giorno e un giaciglio su cui posare il capo, mi basterà.
Ripensandoci, secondo me la signora ucraina, che chiamerò Eugenia (anche perché si chiama così), sarà molto contenta perché ha un'invincibile pulsione al rimpinzamento altrui.
Ogni volta che vado a mangiare da loro mi sbatte nel piatto una quantità di cibo adatta ad un conducente di slitta siberiano a -32 gradi, dicendo che noooo, non è troppo, mangi bene, mangi tutto!
Fortunatamente cucina bene, ha imparato tutti i piatti italiani e alle feste si cimenta con i dolci tradizionali che a volte risultano una rivisitazione creativa degli stessi, ma pur sempre apprezzabili.
Devo ammettere che sono quella che le dà più soddisfazione... (magno tutto!!!)
... E ORA RINGRAZIAMENTI!!!
Prima di partire - ehi, sto via solo due-tre giorni, intendiamoci! - desidero FESTEGGIARE....
IL PRIMO MESIVERSARIO DEL BLOG!!!
Come i morosetti che festeggiano i mesiversari invece che gli anniversari, anch'io mi sento giovane ed entusiasta e voglio festeggiare il mio primo mese di blog.
Per festeggiare ringrazio due persone in particolare:
IL MIO PRIMO FOLLOWER MARCO!!! (Yeeee! Wow! Yuhuuu! - urla di entusiasmo della folla (io e Cane))
LA MIA TUTOR VIRTUALE MARIAIDA!!! (Yuhuuu! Wow! Yeeee! - qui alle urla di entusiasmo si aggiunge l'abbaiare del suo cane) che ha un bellissimo blog di cose più serie... (lo trovate nei miei blog)
Che dire...? Mah... "Cento di questi giorni" tutto sommato è un evergreen. E allora...
CENTO DI QUESTI GIORNI A TUTTI!!!!
Ho deciso: oggi vado in trasferta.
Poiché sono convalescente ma non ho più il gesso, la postazione letto non la sento più consona alla nuova condizione, così ho pensato: "Torno da mia madre!", dove almeno non ci sono scale.
La signora ucraina non so se sarà contenta perché vedrà raddoppiare il volume delle persone di cui prendersi cura, ma in realtà sono abituata, come ormai sapete, a un trattamento molto spartano.
Se mi daranno due pasti caldi al giorno e un giaciglio su cui posare il capo, mi basterà.
Ripensandoci, secondo me la signora ucraina, che chiamerò Eugenia (anche perché si chiama così), sarà molto contenta perché ha un'invincibile pulsione al rimpinzamento altrui.
Ogni volta che vado a mangiare da loro mi sbatte nel piatto una quantità di cibo adatta ad un conducente di slitta siberiano a -32 gradi, dicendo che noooo, non è troppo, mangi bene, mangi tutto!
Fortunatamente cucina bene, ha imparato tutti i piatti italiani e alle feste si cimenta con i dolci tradizionali che a volte risultano una rivisitazione creativa degli stessi, ma pur sempre apprezzabili.
Devo ammettere che sono quella che le dà più soddisfazione... (magno tutto!!!)
... E ORA RINGRAZIAMENTI!!!
Prima di partire - ehi, sto via solo due-tre giorni, intendiamoci! - desidero FESTEGGIARE....
IL PRIMO MESIVERSARIO DEL BLOG!!!
Come i morosetti che festeggiano i mesiversari invece che gli anniversari, anch'io mi sento giovane ed entusiasta e voglio festeggiare il mio primo mese di blog.
Per festeggiare ringrazio due persone in particolare:
IL MIO PRIMO FOLLOWER MARCO!!! (Yeeee! Wow! Yuhuuu! - urla di entusiasmo della folla (io e Cane))
LA MIA TUTOR VIRTUALE MARIAIDA!!! (Yuhuuu! Wow! Yeeee! - qui alle urla di entusiasmo si aggiunge l'abbaiare del suo cane) che ha un bellissimo blog di cose più serie... (lo trovate nei miei blog)
Che dire...? Mah... "Cento di questi giorni" tutto sommato è un evergreen. E allora...
CENTO DI QUESTI GIORNI A TUTTI!!!!
martedì 24 febbraio 2015
E' D'UOPO
Bene, è d'uopo a questo punto presentare più diffusamente, corredando di fotografie, colui che mi è stato vicino in questo mese e rotti di immobilità.
Colui che mi ha accompagnata e mi ha sostenuta, ha ascoltato pazientemente le mie (per la verità modestamente scarse) lamentele, mi ha rivolto il suo sguardo amorevole ogni sera e ogni mattina, mi ha consolata e compresa e mi ha fatta sentire amata.
Cos'avete capito?!
Macché, non mio marito!!!
Il mio cane!!! (altrimenti chiamato Cane)
| Zzzzzzzz... |
| Eeeeeh? |
| Oh, no, ha voglia di giocare...! |
| Vabbè, dai, giochiamo... |
giovedì 19 febbraio 2015
LA DOMANDA E': COS'E' CAMBIATO?
No perché oggi era il grande giorno, il giorno paventato della rimozione del mio
B ENESTANTE (nel senso che mi STAVA BENE)
O MAGGIATO (dalle firme di molti amici)
Z OTICO (in fin dei conti, era disdicevole che si facesse vedere così senza calza)
Z OZZONE (non si può negare: un mese all'asciutto!)
O VALOIDE (non proprio ovale, ma quelle forme arrotondate...)
L USSUOSO (insomma, alla fine faceva la sua porca figura)
O RMAI NON C'E' PIU' MA MI MANCA GIA'
ovverosia il mio adorato bozzolo, come la coperta di Linus, una sicurezza, una protezione contro le intemperie della vita, una boa, un faro, un salvagente, un'ancora, insomma! una noia mortale questa lagna!
Dunque i fatti sono questi: oggi sono andata all'ospedale e un'impietosa infermiera ha segato in due il bozzolo con una sega elettrica. Veramente! Piccolina, ma ogni tanto sentivo il solletico...
Comunque è stata brava, tutto è andato bene, e sono tornata a casa col mio piede nudo e crudo.
La domanda a questo punto è:
COS'E' CAMBIATO?
Sono seduta sul letto, mi hanno portato la cena (sulla quale soprassiedo. Però sana, eh!), domani sarò ancora qui, non potrò appoggiare per almeno dieci giorni, perciò stampelle, e zampettare su un piede solo, ed elemosinare cibo e attenzione, e guardare dalla finestra sempre quel pezzetto di cielo che diventa sempre più luminoso man mano che si avvicina primavera, eccetera eccetera.
Perciò ribadisco, la domanda è:
COS'E' CAMBIATO?
Ma come, è ovvio! Posso mettere due calzini uguali!
No perché oggi era il grande giorno, il giorno paventato della rimozione del mio
B ENESTANTE (nel senso che mi STAVA BENE)
O MAGGIATO (dalle firme di molti amici)
Z OTICO (in fin dei conti, era disdicevole che si facesse vedere così senza calza)
Z OZZONE (non si può negare: un mese all'asciutto!)
O VALOIDE (non proprio ovale, ma quelle forme arrotondate...)
L USSUOSO (insomma, alla fine faceva la sua porca figura)
O RMAI NON C'E' PIU' MA MI MANCA GIA'
ovverosia il mio adorato bozzolo, come la coperta di Linus, una sicurezza, una protezione contro le intemperie della vita, una boa, un faro, un salvagente, un'ancora, insomma! una noia mortale questa lagna!
Dunque i fatti sono questi: oggi sono andata all'ospedale e un'impietosa infermiera ha segato in due il bozzolo con una sega elettrica. Veramente! Piccolina, ma ogni tanto sentivo il solletico...
Comunque è stata brava, tutto è andato bene, e sono tornata a casa col mio piede nudo e crudo.
La domanda a questo punto è:
COS'E' CAMBIATO?
Sono seduta sul letto, mi hanno portato la cena (sulla quale soprassiedo. Però sana, eh!), domani sarò ancora qui, non potrò appoggiare per almeno dieci giorni, perciò stampelle, e zampettare su un piede solo, ed elemosinare cibo e attenzione, e guardare dalla finestra sempre quel pezzetto di cielo che diventa sempre più luminoso man mano che si avvicina primavera, eccetera eccetera.
Perciò ribadisco, la domanda è:
COS'E' CAMBIATO?
Ma come, è ovvio! Posso mettere due calzini uguali!
mercoledì 18 febbraio 2015
DOPO LA BALDORIA!!!
Non so però se ce la faccio neanche oggi. No, dico, a scrivere.
Perché ieri, ultimo giorno di carnevale, non ho proprio avuto tempo:
TROPPA GENTE!
TROPPA FESTA!!
TROPPO DIVERTIMENTO!!!
Ah, cari miei, che festa, che risa, che frizzi e che lazzi!
Le luci brillavano nei saloni e vassoi colmi di delizie circolavano fra gli invitati.
Ah, le luci che brillavano!
Ah, i vassoi che circolavano!
Ah, le delizie che si assaporavano!
Non so descrivere... non ho parole...
e allora carico una foto del mio
SPUMEGGIANTE FESTEGGIAMENTO...!!!
P.S.: Si sente che sto leggendo "Il grande Gatsby?"
sabato 14 febbraio 2015
OGGI UN POST SERIO:
SULLA FRAGILITA' DELL'AMORE E DELLA NATURA UMANA
(basta contrapporre il tema della violenza sulle donne per contrastare lo stucchevole vuoto della festa degli innamorati?)
Guardami, uomo. Sono io. Guardami. Non ho armi nelle mani. Alza gli occhi e fammi vedere cosa c'è dentro. Credevo di conoscerti.
Guarda le mie braccia. Sono come le tue. Sono fatte per contenere e sollevare, come le tue. Sono fatte per abbracciare.
Vieni qui. Abbracciami. Perché il male che mi fai è un tuo vuoto, un tuo dolore, che ti chiede conto, ogni giorno.
Anch'io ho qualcosa che mi chiede conto. Come te.
Anch'io vago su questa terra in cerca di felicità. Come te.
Crediamo di tratto in tratto di averla scorta e la rincorriamo. Ma spesso ci delude e il buco resta lì.
Ci chiama. Come un uccellino nel nido, che spalanca il becco e reclama cibo, cibo!, qualcosa che lo riempia.
Siamo uguali. Diversi ma uguali.
Guardami. Non si riempirà quel buco se mi fai del male, diventerà sempre più grande, un mostro che non saprai placare. Guardalo, quel buco.
Vieni qui. Abbracciami.
Siamo due migranti in cerca della terra promessa, ma non è qui. Non la troveremo insieme. Lasciamoci andare. Non potrò riempire il tuo buco e tu non potrai riempire il mio.
Ma tu guardalo e forse la prossima volta non ti prenderà la mano.
Anch'io lo guarderò, e forse la prossima volta non mi farò prendere la mano.
E che il nostro errare un giorno si plachi e porti guarigione...
SULLA FRAGILITA' DELL'AMORE E DELLA NATURA UMANA
(basta contrapporre il tema della violenza sulle donne per contrastare lo stucchevole vuoto della festa degli innamorati?)
Guardami, uomo. Sono io. Guardami. Non ho armi nelle mani. Alza gli occhi e fammi vedere cosa c'è dentro. Credevo di conoscerti.
Guarda le mie braccia. Sono come le tue. Sono fatte per contenere e sollevare, come le tue. Sono fatte per abbracciare.
Vieni qui. Abbracciami. Perché il male che mi fai è un tuo vuoto, un tuo dolore, che ti chiede conto, ogni giorno.
Anch'io ho qualcosa che mi chiede conto. Come te.
Anch'io vago su questa terra in cerca di felicità. Come te.
Crediamo di tratto in tratto di averla scorta e la rincorriamo. Ma spesso ci delude e il buco resta lì.
Ci chiama. Come un uccellino nel nido, che spalanca il becco e reclama cibo, cibo!, qualcosa che lo riempia.
Siamo uguali. Diversi ma uguali.
Guardami. Non si riempirà quel buco se mi fai del male, diventerà sempre più grande, un mostro che non saprai placare. Guardalo, quel buco.
Vieni qui. Abbracciami.
Siamo due migranti in cerca della terra promessa, ma non è qui. Non la troveremo insieme. Lasciamoci andare. Non potrò riempire il tuo buco e tu non potrai riempire il mio.
Ma tu guardalo e forse la prossima volta non ti prenderà la mano.
Anch'io lo guarderò, e forse la prossima volta non mi farò prendere la mano.
E che il nostro errare un giorno si plachi e porti guarigione...
venerdì 13 febbraio 2015
QUANDO NON CE LA SI FA DA SOLI
Sono molto soddisfatta della nuova versione del blog: più snella, più dinamica, più... com'è che dicono quelli fighi?...ah, sì, più easy!
Grande novità: ho spostato l'archivio (applausi) sulla sinistra in alto e sono riuscita a inserire la mia foto... udite udite... nel profilo!!! (applausissimi) sotto al quale sono comparse anche le... informazioni personali!!! (trema il soffitto)
Mi sento orgogliosa di questo passo avanti, ho imparato qualcosa di nuovo!
Ma mi sento anche obsoleta perché per fare questa misera modifica ho avuto ancora bisogno di Cara Prima...
Ma non importa.
Anzi, importa moltissimo, perché siamo esseri sociali e abbiamo bisogno gli uni degli altri! Soprattutto la mamma dei figli e i figli della mamma!
Come? Dove andate tutti? Un momento, aspettate! Quando tornate? A cena, almeno? E' che avevo... volevo... pensavo...
Ehi, almeno la merenda!!!
Sono molto soddisfatta della nuova versione del blog: più snella, più dinamica, più... com'è che dicono quelli fighi?...ah, sì, più easy!
Grande novità: ho spostato l'archivio (applausi) sulla sinistra in alto e sono riuscita a inserire la mia foto... udite udite... nel profilo!!! (applausissimi) sotto al quale sono comparse anche le... informazioni personali!!! (trema il soffitto)
Mi sento orgogliosa di questo passo avanti, ho imparato qualcosa di nuovo!
Ma mi sento anche obsoleta perché per fare questa misera modifica ho avuto ancora bisogno di Cara Prima...
Ma non importa.
Anzi, importa moltissimo, perché siamo esseri sociali e abbiamo bisogno gli uni degli altri! Soprattutto la mamma dei figli e i figli della mamma!
Come? Dove andate tutti? Un momento, aspettate! Quando tornate? A cena, almeno? E' che avevo... volevo... pensavo...
Ehi, almeno la merenda!!!
mercoledì 11 febbraio 2015
Ore 18.30
TRANSIZIONE (ovvero DELLA RIMOZIONE DEL BOZZOLO)
Ecco, è qualche giorno che non scrivo, mi sento in un momento di transizione.
Mancano otto giorni alla rimozione del gesso e mi sembra di sentire già il mondo che preme per farmi riprendere la vita normale (il mondo è fondamentalmente costituito dai miei Cari che si interessano più che altro a quanti giorni mancano perché riprenda a sguatterare per casa). Noooooo! Non voglio! Cioè, non è che non voglia, ma non mi sento pronta. E' vero che ho una settimana per prepararmi ma mi sento un fragile bozzolo.
Chissà cosa succede nella mente umana di fronte ad un evento di questo genere! Chissà cosa scatta quando ti dicono che per i successivi trenta giorni farai vita reclusa! Non lo so, perché in me non è scattato niente. Cioè, mi sono rinchiusa nel mio bozzolo e tanti saluti.
Anche Cane non vuole tornare alla vita normale, è così bello stare cuore a cuore (anzi gamba a zampa) con la sua mamma!
Comunque domani è giovedì grasso, dovrò inventarmi qualcosa per partecipare al carnevale anche da qua; sempre dal mio bozzolo, però!
IDEA! Bozzolo chiama costume da leggiadra FARFALLA!!! Ehi, chi ha detto viscido BRUCO?!?!
TRANSIZIONE (ovvero DELLA RIMOZIONE DEL BOZZOLO)
Ecco, è qualche giorno che non scrivo, mi sento in un momento di transizione.
Mancano otto giorni alla rimozione del gesso e mi sembra di sentire già il mondo che preme per farmi riprendere la vita normale (il mondo è fondamentalmente costituito dai miei Cari che si interessano più che altro a quanti giorni mancano perché riprenda a sguatterare per casa). Noooooo! Non voglio! Cioè, non è che non voglia, ma non mi sento pronta. E' vero che ho una settimana per prepararmi ma mi sento un fragile bozzolo.
Chissà cosa succede nella mente umana di fronte ad un evento di questo genere! Chissà cosa scatta quando ti dicono che per i successivi trenta giorni farai vita reclusa! Non lo so, perché in me non è scattato niente. Cioè, mi sono rinchiusa nel mio bozzolo e tanti saluti.
Anche Cane non vuole tornare alla vita normale, è così bello stare cuore a cuore (anzi gamba a zampa) con la sua mamma!
Comunque domani è giovedì grasso, dovrò inventarmi qualcosa per partecipare al carnevale anche da qua; sempre dal mio bozzolo, però!
IDEA! Bozzolo chiama costume da leggiadra FARFALLA!!! Ehi, chi ha detto viscido BRUCO?!?!
sabato 7 febbraio 2015
Ore 18.50: VENGHINO VENGHINO!!!
Venghino siorri e siorre!
Ed ecco a voi l'inestimabile, l'inarrivabile, l'inamovibile ARTO che si staglia maestoso sul piumino del letto. Metti l'arto e poi muori... nel senso che è stato un orribile parto, non sarei mai riuscita a postarlo se non fosse stato per Cara Prima, che si è appropinquata al mio letto e zan zan, in quattro e quattr'otto mi ha fatto inserire la foto.
Ora scusate, sono sfinita... la proda abbandonerà le stanche membra e prenderà in mano un libro.
E' il turno de "I Demoni" di Dostoevskij.... mi stavo chiedendo... non si può passare avanti? Cioè, passare il turno... No, eh? Un classicone imperdibile, sì sì, lo so, non si può farne a meno... per carità, non può mancare nella bibliografia (nella biblioteca c'è già)... di una che fa un blog... certo certo, beh, buona lettura a tutti!
E... come si diceva una volta? Ah, si: stanca ma felice.
Venghino siorri e siorre!
Ed ecco a voi l'inestimabile, l'inarrivabile, l'inamovibile ARTO che si staglia maestoso sul piumino del letto. Metti l'arto e poi muori... nel senso che è stato un orribile parto, non sarei mai riuscita a postarlo se non fosse stato per Cara Prima, che si è appropinquata al mio letto e zan zan, in quattro e quattr'otto mi ha fatto inserire la foto.
Ora scusate, sono sfinita... la proda abbandonerà le stanche membra e prenderà in mano un libro.
E' il turno de "I Demoni" di Dostoevskij.... mi stavo chiedendo... non si può passare avanti? Cioè, passare il turno... No, eh? Un classicone imperdibile, sì sì, lo so, non si può farne a meno... per carità, non può mancare nella bibliografia (nella biblioteca c'è già)... di una che fa un blog... certo certo, beh, buona lettura a tutti!
E... come si diceva una volta? Ah, si: stanca ma felice.
Ore 12: SOLE!!!
Oggi c'è il sole fuori e anche dentro, mi sento rinfrancata e fiduciosa. Sì, oggi riuscirò a inserire quella benedetta foto. E poi ancora, e tutto andrà bene, e mi è passato anche il mal di denti... Ieri ho ricevuto dalle sorelle un buon risotto al radicchio e un banana-bread.
Sì, sento che questa sarà una giornata fruttuosa e non passerà invano. Allora a stasera, miei prodi! Nell'aggiornamento serale canterò le mie vittorie!
Zzznnnnnnnn... (il rumore della proda che spicca il volo verso nuove avventure, lasciandosi dietro il Cane perplesso ma per niente sconquassato che probabilmente pensa: "Più spazio sul letto.")
Oggi c'è il sole fuori e anche dentro, mi sento rinfrancata e fiduciosa. Sì, oggi riuscirò a inserire quella benedetta foto. E poi ancora, e tutto andrà bene, e mi è passato anche il mal di denti... Ieri ho ricevuto dalle sorelle un buon risotto al radicchio e un banana-bread.
Sì, sento che questa sarà una giornata fruttuosa e non passerà invano. Allora a stasera, miei prodi! Nell'aggiornamento serale canterò le mie vittorie!
Zzznnnnnnnn... (il rumore della proda che spicca il volo verso nuove avventure, lasciandosi dietro il Cane perplesso ma per niente sconquassato che probabilmente pensa: "Più spazio sul letto.")
giovedì 5 febbraio 2015
TIME OUT
Insomma, era troppo bello per essere vero... Buttata così nella sfida tecnologica, era troppo pensare di averne ragione così presto. Mi trovo invece a zoppicare, oltre che con le stampelle, anche con la mia nuova avventura.
Volevo pubblicare una significativa foto del mio "regale arto", come l'ha chiamato un amico, ma non ce la faccio e mi incarto, clicco mille volte sulle stesse icone (si chiamano così, no?) e non succede nulla. Cambio icone (se no potrei pensare di essere ostinatamente ottusa) e idem.
Purtroppo in questi giorni tutti i miei Cari sono abbastanza defilati perciò le mie richieste di aiuto cadono nel vuoto siderale del corridoio. Solo Cane mi guarda e capisco che vorrebbe tanto aiutarmi, ma coi suoi occhietti umili mi dice che non è proprio capace. Lo guardo e sospiro: non sono proprio capace
neanch'io.
Susanna-tecnologia: 0-1
Insomma, era troppo bello per essere vero... Buttata così nella sfida tecnologica, era troppo pensare di averne ragione così presto. Mi trovo invece a zoppicare, oltre che con le stampelle, anche con la mia nuova avventura.
Volevo pubblicare una significativa foto del mio "regale arto", come l'ha chiamato un amico, ma non ce la faccio e mi incarto, clicco mille volte sulle stesse icone (si chiamano così, no?) e non succede nulla. Cambio icone (se no potrei pensare di essere ostinatamente ottusa) e idem.
Purtroppo in questi giorni tutti i miei Cari sono abbastanza defilati perciò le mie richieste di aiuto cadono nel vuoto siderale del corridoio. Solo Cane mi guarda e capisco che vorrebbe tanto aiutarmi, ma coi suoi occhietti umili mi dice che non è proprio capace. Lo guardo e sospiro: non sono proprio capace
neanch'io.
Susanna-tecnologia: 0-1
lunedì 2 febbraio 2015
PRECISAZIONE
Mi tocca fare una precisazione.
I miei "cari" mi hanno fatto notare che ne escono piuttosto male, dai miei post; pare che ne dia un'immagine falsata come di aguzzini menefreghisti.
Preciso pertanto che non è vero, che mi trattano benissimo e si prendono cura di me.
Vengono a trovarmi spesso e mi subissano di offerte di aiuto.
Cucinano manicaretti che deliziano il mio palato e fanno i turni per portarmeli con grandi sorrisi di contorno. Basta che apra la bocca e i miei bisogni (no, non quelli!) sono soddisfatti immantinente.
Insomma, non potrei chiedere di più.
Del resto anche loro hanno una vita... E poi c'è il lavoro, e lo studio, e le lezioni di musica, e quelle di ballo, e gli amici, e via discorrendo... e che, non lo capisco? Ma chi ha detto qualcosa?! Lasciatemi a romanzare il mio diario, va'!
Mi tocca fare una precisazione.
I miei "cari" mi hanno fatto notare che ne escono piuttosto male, dai miei post; pare che ne dia un'immagine falsata come di aguzzini menefreghisti.
Preciso pertanto che non è vero, che mi trattano benissimo e si prendono cura di me.
Vengono a trovarmi spesso e mi subissano di offerte di aiuto.
Cucinano manicaretti che deliziano il mio palato e fanno i turni per portarmeli con grandi sorrisi di contorno. Basta che apra la bocca e i miei bisogni (no, non quelli!) sono soddisfatti immantinente.
Insomma, non potrei chiedere di più.
Del resto anche loro hanno una vita... E poi c'è il lavoro, e lo studio, e le lezioni di musica, e quelle di ballo, e gli amici, e via discorrendo... e che, non lo capisco? Ma chi ha detto qualcosa?! Lasciatemi a romanzare il mio diario, va'!
domenica 1 febbraio 2015
SIGH
L'ALTRO IERI: a parte la mattina, in cui ho ricevuto visite corredate di strudel e pasta per la pizza, il pomeriggio e la sera sono stata sola soletta e un po' mi ha preso la malinconia, anche perché non sono riuscita ad andare avanti con i miei progetti al computer, essendo notoriamente una capra.
Anche il povero Cane era un po' depresso e ha stazionato sul letto attaccato alle mie gambe tutta la sera. Poverino, nessuno lo aveva portato fuori decentemente, a parte un paio di uscite in giardino.
IERI: la mattina ho ricevuto una buonissima crema di zucca corredata di aiuto in cucina ma poi ieri sera, ultrasigh, ho litigato con Caro Piccolo, che è un adolescente e ho detto tutto. Ipersigh.
L'ALTRO IERI: a parte la mattina, in cui ho ricevuto visite corredate di strudel e pasta per la pizza, il pomeriggio e la sera sono stata sola soletta e un po' mi ha preso la malinconia, anche perché non sono riuscita ad andare avanti con i miei progetti al computer, essendo notoriamente una capra.
Anche il povero Cane era un po' depresso e ha stazionato sul letto attaccato alle mie gambe tutta la sera. Poverino, nessuno lo aveva portato fuori decentemente, a parte un paio di uscite in giardino.
IERI: la mattina ho ricevuto una buonissima crema di zucca corredata di aiuto in cucina ma poi ieri sera, ultrasigh, ho litigato con Caro Piccolo, che è un adolescente e ho detto tutto. Ipersigh.
giovedì 29 gennaio 2015
FACCIAMO LE PRESENTAZIONI
Sarà meglio che spieghi chi sono i miei "cari" di cui parlo.
I miei "cari" constano di:
-un "caro" adulto maschio, che chiamerò Caro Grande, con cui ho creato i cari piccoli.
-una "cara" primogenita, che chiamerò Cara Prima, che sta uscendo dall'adolescenza ma non dirò quanti anni ha o qualcuno potrebbe risalire alla mia età.
-una "cara" secondogenita che con molta fantasia chiamerò Cara Seconda che ha appena raggiunto la maggiore età e si può firmare i permessi scolastici da sola.
-un "caro" terzoeultimogenito che chiamerò Caro Piccolo (lo odierà ma così impara a fare il grande) che da non molto ha messo i piedi nell'adolescenza ma ci si trova benissimo e ci sguazza come un leone nella savana.
Ecco qua.
Ah, dimenticavo:
-un "caro" peloso che chiamerò Cane che staziona perennemente in uno dei numerosi giacigli sparsi per la casa.
Cito per correttezza anche le due enormi tartarughe che pur essendo simpaticissime non considero due "care" perché non mostrano attaccamento.
Sarà meglio che spieghi chi sono i miei "cari" di cui parlo.
I miei "cari" constano di:
-un "caro" adulto maschio, che chiamerò Caro Grande, con cui ho creato i cari piccoli.
-una "cara" primogenita, che chiamerò Cara Prima, che sta uscendo dall'adolescenza ma non dirò quanti anni ha o qualcuno potrebbe risalire alla mia età.
-una "cara" secondogenita che con molta fantasia chiamerò Cara Seconda che ha appena raggiunto la maggiore età e si può firmare i permessi scolastici da sola.
-un "caro" terzoeultimogenito che chiamerò Caro Piccolo (lo odierà ma così impara a fare il grande) che da non molto ha messo i piedi nell'adolescenza ma ci si trova benissimo e ci sguazza come un leone nella savana.
Ecco qua.
Ah, dimenticavo:
-un "caro" peloso che chiamerò Cane che staziona perennemente in uno dei numerosi giacigli sparsi per la casa.
Cito per correttezza anche le due enormi tartarughe che pur essendo simpaticissime non considero due "care" perché non mostrano attaccamento.
martedì 27 gennaio 2015
ore 19.35
PEPPEREPPEPE'! ARRIVANO I NOSTRI!
Evviva le sorelle della chiesa! Sono arrivati i rinforzi! Un fantastico piatto di muffins al cioccolato! Ne ho centellinato (sbranato) subito uno e gli altri mi stanno guardando con quegli occhietti di zucchero bianco... Ehi, cosa pensate, ma certo che li condividerò con i miei cari! (dopo che ne avrò pappato un altro...) Mi rendo conto ora che parlo solo di cibo...
PEPPEREPPEPE'! ARRIVANO I NOSTRI!
Evviva le sorelle della chiesa! Sono arrivati i rinforzi! Un fantastico piatto di muffins al cioccolato! Ne ho centellinato (sbranato) subito uno e gli altri mi stanno guardando con quegli occhietti di zucchero bianco... Ehi, cosa pensate, ma certo che li condividerò con i miei cari! (dopo che ne avrò pappato un altro...) Mi rendo conto ora che parlo solo di cibo...
ore 14.40
BASTONCINI DI PESCE
Ho appena finito di sbafarmi tre succulenti bastoncini di pesce (rigorosamente freddi) con contorno di: l'acqua bolle, vuoi anche due gnocchi? No, no, grazie, mi ciberò con l'avanzo di grissini che ho ricevuto stamattina a colazione (intorno a mezzogiorno). Una cosa è certa: rientrerò nei pantaloni da cui ero uscita ormai tre o quattro anni fa...
BASTONCINI DI PESCE
Ho appena finito di sbafarmi tre succulenti bastoncini di pesce (rigorosamente freddi) con contorno di: l'acqua bolle, vuoi anche due gnocchi? No, no, grazie, mi ciberò con l'avanzo di grissini che ho ricevuto stamattina a colazione (intorno a mezzogiorno). Una cosa è certa: rientrerò nei pantaloni da cui ero uscita ormai tre o quattro anni fa...
ore 13.30
SONO SEMPRE QUI-IIIIIII!
Vedo ancora quel pezzetto di cielo. A quest'ora è bianco bianco perché c'è un bel sole che splende. E' tutta la mattina che sono qui da sola. Essendo nella zona notte, cioè dove ci sono le camere, non è frequente che qualcuno dei miei "cari" transiti da queste parti, a meno che non debba andare in bagno, nel qual caso solitamente è di corsa e ancor meno mi degna di una parola.
La vita si svolge di sopra, nella zona giorno, e io mi sento come un detenuto nelle segrete del castello; come umidità ci siamo, ecco, diciamo che non è così buio.
Anche il trattamento ricorda un po' quello, in particolare al momento del pasto, o rancio, o sbobba, che ricorda più una porzione di materiale edibile rigorosamente fredda e cruda piuttosto che un normale piatto di pasta o riso.
Sono le 13.36 e non ho ancora idea se giungerà qualcosa dalla cucina...
SONO SEMPRE QUI-IIIIIII!
Vedo ancora quel pezzetto di cielo. A quest'ora è bianco bianco perché c'è un bel sole che splende. E' tutta la mattina che sono qui da sola. Essendo nella zona notte, cioè dove ci sono le camere, non è frequente che qualcuno dei miei "cari" transiti da queste parti, a meno che non debba andare in bagno, nel qual caso solitamente è di corsa e ancor meno mi degna di una parola.
La vita si svolge di sopra, nella zona giorno, e io mi sento come un detenuto nelle segrete del castello; come umidità ci siamo, ecco, diciamo che non è così buio.
Anche il trattamento ricorda un po' quello, in particolare al momento del pasto, o rancio, o sbobba, che ricorda più una porzione di materiale edibile rigorosamente fredda e cruda piuttosto che un normale piatto di pasta o riso.
Sono le 13.36 e non ho ancora idea se giungerà qualcosa dalla cucina...
lunedì 26 gennaio 2015
SONO QUI-IIIIIII!
Eccomi qua, sotto questo cielo virtuale, che ho scelto perché mi ricorda quel pezzetto di azzurro che vedo dalla mia postazione. Quale? Non la mia scrivania, non la sedia della cucina, non il divano del soggiorno ma... il mio letto. Oggi festeggio la mia prima settimana a letto per una frattura al calcagno. Ma perché a letto? Perché abbiamo giustappunto finito di spostare cucina e soggiorno in un bellissimo sottotetto nuovo, peccato che non abbiamo ancora la scala a chiocciola, perciò non riesco, senza un piede, a salire di sopra. E quella da cui sono caduta è appunto la scala fantasma, cioè quella provvisoria, che ci transita al momento da un piano all'altro: una nuovissima scala a pioli di metallo, tipo quelle dei pompieri. Nuovissima e pericolosissima. Macché, dicevo a chi la guardava scettico, è solo questione di abituarsi, e mi sentivo agile e leggera salendo e scendendo con disinvoltura da quella macchina infernale. Finché... finché non ho esagerato con la disinvoltura e mi sono sentita cadere da un paio di metri. Il resto è storia. Cioè, è la mia condizione di larva. Allettata.
Eccomi qua, sotto questo cielo virtuale, che ho scelto perché mi ricorda quel pezzetto di azzurro che vedo dalla mia postazione. Quale? Non la mia scrivania, non la sedia della cucina, non il divano del soggiorno ma... il mio letto. Oggi festeggio la mia prima settimana a letto per una frattura al calcagno. Ma perché a letto? Perché abbiamo giustappunto finito di spostare cucina e soggiorno in un bellissimo sottotetto nuovo, peccato che non abbiamo ancora la scala a chiocciola, perciò non riesco, senza un piede, a salire di sopra. E quella da cui sono caduta è appunto la scala fantasma, cioè quella provvisoria, che ci transita al momento da un piano all'altro: una nuovissima scala a pioli di metallo, tipo quelle dei pompieri. Nuovissima e pericolosissima. Macché, dicevo a chi la guardava scettico, è solo questione di abituarsi, e mi sentivo agile e leggera salendo e scendendo con disinvoltura da quella macchina infernale. Finché... finché non ho esagerato con la disinvoltura e mi sono sentita cadere da un paio di metri. Il resto è storia. Cioè, è la mia condizione di larva. Allettata.
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